La Torre dei Doganieri, costruita nel XVI secolo dalla Repubblica di Genova, a protezione del nucleo più antico dell’abitato, è uno dei pochissimi edifici rimasti integri dopo l’esplosione del 1951. Era il 1° novembre quando a seguito dello scoppio, un’intera serie di case crollo proprio del centro del borgo di Sestri Levante.

Un evento tragico che registrò anche delle vittime, successive indagini ( riportate dai quotidiani dell’epoca) svilupparono l’ipotesi che lo scoppio ebbe origine in un deposito di materiale esplosivo ubicato in uno dei palazzi crollati. Da questa esplosione venne allo scoperto una torre medievale, l’attuale Torre dei Doganieri di cui ( almeno fino a quel momento) non si aveva memoria.

Tolti i detriti, davanti alla Torre, si ricavò uno spiazzo trasformato successivamente nella caratteristica “Piazzetta Dina Bellotti”.

Questo “edificio superstite” è di proprietà del Comune e gestito dalla Società Mediaterraneo che, tramite un bando, lo ha dato in affidamento ad ArTura _ Territori tra Arte e Natura, un progetto ideato e condotto da Alfredo Gioventù e Daniela Mangini con il Comune di Sestri Levante.

ArTura indaga i rapporti tra arte, natura, cultura e territorio attraverso numerose rassegne tematiche. In questi anni diverse attività sono state svolte seguendo come filo conduttore questo rapporto, articolandosi su diversi temi tra i quali gli Alberi, i Sassi, i dialoghi tra l’Uomo, la Terra e il Mare. Istituzioni cittadine e tanti contatti sia nazionali che internazionali sono stati coinvolti e maturati nei 40 anni di attività artistica di Alfredo Gioventù e dell’Opificio Ceramico.

Presso la Torre dei Doganieri sono state organizzate 27 mostre che hanno proposto sia artisti di fama nazionale che esperienze di ricerca artistica sul territorio; sono state coinvolte diverse discipline oltre la ceramica: fotografia, grafica, pittura, esperienze di pedagogia dell’arte, musica, poesia e letture performative. E’ stato creato, assieme al MuSel, il progetto: “Presenze d’Arte a Sestri Levante”, che, oltre a riprendere e valorizzare l’opera e la figura di artisti che hanno vissuto o che si sono ispirati a Sestri Levante, ha creato le condizioni per donazioni di opere di Italo Zetti, Gianni Bertini, Luigi Grande al Comune incrementando il patrimonio.

Il percorso di ArTura ha visto realizzarsi numerosi incontri aperti al pubblico con figure di rilievo nazionale tra cui: Enzo Bianchi, Libereso Guglielmi, Antonia Campi, Anty Pansera, Massimo Morasso, Luigi D’Elia, Maria Flora Giubilei, Giulio Sommariva, Anna di Maggio, invitando a Sestri Levante realtà che si occupano di didattica e pedagogia di livello nazionale, come la rete di Cooperazione Educativa “C’è speranza…”, l’editore Arte Bambini di Bologna, il Servizio Didattico dei Musei di Genova, presenti in più di 20 incontri e convegni.

Per ulteriori informazioni consultare il sito: http://www.exibart.com/profilo/sedeV2.asp?idelemento=21054